Tivoli nell’Arte

L'Arte Tiburtina

Il Viaggio a Tivoli è una parte fondamentale di quel Viaggio in Italia sublimato da altissimi nomi della letteratura universale.

Questo scenario paesaggistico, architettonico e archeologico ha richiamato nel tempo l’attenzione di eccellenti visitatori che non solo hanno lasciato la rispettiva testimonianza del loro passaggio, ma sono stati ispirati dalle ricchezze della città per creare nuove bellezze sulla base di quanto hanno visto con stupore e ammirazione.

L’arte tiburtina costituisce un catalizzatore di suggestioni ispiratrici e per nostra fortuna testimonia tutte le epoche presenti in questo mirabile contesto che racchiude tutta la grandezza di un passato che genera futuro.

Accanto all’universale riconoscimento di patrimonio dell’umanità delle Ville, Adriana e d’Este, vi è un tesoro a disposizione del visitatore tutto da scoprire e da ricercare.

Non solo dunque gli aspetti monumentali “visibili”, ma anche il fascino di pitture e sculture “invisibili” al primo sguardo su Tivoli. Eppure, il visitatore che decide di rimanere oltre il noto, si troverà di fronte a delle vere e proprie sorprese artistiche che non solo raffigurano il “paesaggio” nel corso dei secoli, ma sono gemme preziose di un caleidoscopio nascosto che aspetta di essere trovato sia all’interno delle stesse Ville, sia nelle Chiese o nei tanti palazzi che raccontano la storia dell’antica Tibur.

Arte 4

A proposito di storia, quello che comunemente si chiama “centro storico” è rimasto fortunatamente intatto ed è possibile “confrontare” il “vecchio e il nuovo”, solo per citare una felice espressione di Raffaello, il quale è stato qui e ne ha tratto ispirazione per i suoi lavori e le sue idee future in buona compagnia, sebbene in tempi diversi, con Leonardo da Vinci e Michelangelo.

Negli scorci del famoso acquarellista romano Ettore Roesler Franz, che aveva scelto proprio Tivoli quale buen retiro, si trova tutta la poesia di un’arte che continua a regalare al visitatore tutta l’unicità di una osservazione sentimentale per percorrere vicoli di pietra e trovare sui muri affreschi o edicole votive come se fossero dei presidi viventi di accoglienza e di ringraziamento per chi si trova a passare, anche per caso, alzando gli occhi verso l’infinito incanto.