Villa d’Este è uno dei simboli del Rinascimento italiano, gioiello architettonico e scenografico di Tivoli dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Voluta dal Cardinale Ippolito II d’Este, governatore di Tivoli e figlio di Lucrezia Borgia, che fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara e Roma.
Il progetto, opera dell’ingegnoso pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio, fu realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.
La Villa era quasi completata alla morte di Ippolito d’Este nel 1572.
Ad ulteriori interventi nel XVII secolo seguì un periodo di decadenza, finché il cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe ne rinverdì i fasti ospitando anche il musicista Ferenc Liszt (1811-1886).
Acquisita dallo Stato italiano, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento la Villa fu restaurata e aperta al pubblico.
L’intero complesso si estende per 4 ettari e comprende, oltre al palazzo residenziale, un celeberrimo giardino ornato da viali alberati e siepi, e da numerose fontane, vere e proprie opere d’arte.
Oggi si entra da Piazza Trento, adiacente alla chiesa di S. Maria Maggiore, passando dal portale del XVI secolo, sormontato dallo stemma del Cardinale Bernardino Carvajal, mentre l’ingresso originario alla proprietà estense si apriva nel centro storico poco dopo la Porta del Colle.
Il percorso iniziava dunque dal giardino, fino a raggiungere il maestoso palazzo, caratterizzato da un’elegante facciata aperta dal cosiddetto Vialone.
La maggior parte delle fontane esterne possono essere considerate dei teatri d’acqua, come la Rometta, caratterizzata dalla scultura di Roma in trono, o l’imponente Fontana dell’Ovato, più comunemente chiamata Fontana di Tivoli, quinta architettonica che conclude l’altrettanto noto Viale delle Cento Fontane.
Di notevole interesse la Fontana del Bicchierone, opera di Gian Lorenzo Bernini, e le cosiddette “fontane musicali”, la Fontana degli Uccelli e la Fontana dell’Organo, dotate di alcuni congegni azionati dall’acqua che riproducono armonie musicali.
Più recente, ma altrettanto bella, è la Fontana del Nettuno, uno dei luoghi più fotografati da turisti e cittadini.
La villa del Cardinale era ornata da moltissime statue degli dei dell’Olimpo, Ercole Sassano protettore di Tivoli e alcune statue colossali egizie.
Oggi non rimane nulla degli ornamenti originali poiché le difficoltà economiche della casa estense di Modena spinsero a venderle già nel XVIII secolo.
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Da Roma: Percorrere autostrada A24 uscita Tivoli, proseguire sulla strada Maremmana Inferiore fino al congiungimento con la Via Tiburtina. Proseguire fino al centro di Tivoli. In alternativa percorrere direttamente la via Tiburtina. Da L'Aquila: Percorrere autostrada A24 uscita Castel Madama, imboccare la via Empolitana, la via Acquaregna e seguire le indicazioni per il centro cittadino. \ Parcheggi: Parcheggio multipiano ai piedi della Rocca Pia a poche centinaia di metri da Villa d’Este o in alternativa parcheggio in Piazza Garibaldi (entrambi a pagamento).
Da Roma: Metro B fino a fermata Ponte Mammolo,
da lì prendere bus Co.Tra.L. via Prenestina o via Tiburtina
o via autostrada (preferibile) per Tivoli.
Scendere alla fermata di Largo delle Nazioni Unite
(vicino a piazza Garibaldi) e proseguire a piedi
per poche decine di metri.
Da Villa Adriana: Autobus locale linea CAT 4, bus Co.Tra.L. via Tiburtina a circa un chilometro dal sito di Villa Adriana.
Da Stazione Termini o da Stazione Tiburtina verso la stazione FS di Tivoli. Proseguire a piedi seguendo le indicazioni per Villa d’Este.
Dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Bagni di Tivoli collegamento bus diretto per Villa Adriana. Maggiori informazioni sul servizio combinato di Trenitalia - CAT Tivoli
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