Le Acque Albule delle Terme di Roma sono così chiamate perché lattiginose a causa dell’alta concentrazione di zolfo, che crea in superficie una emulsione liberando anidride carbonica ed idrogeno solforato.
Le origini delle terme sono riconducibili già ai tempi dell’imperatore Augusto e sono state menzionate da scrittori latini quali Plinio Secondo il Vecchio e Svetonio.
Le Acque Albule sono di tipo sulfureo, ipotermale.
Esse scaturiscono, ad una temperatura di 23°, dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina.
La presenza dello zolfo, potente antibatterico naturale con un importante effetto antinfiammatorio, le rende efficaci contro patologie respiratorie, reumatiche,
urinarie e dermatologiche.
Il centro termale, oggi chiamato “Le Terme di Roma”, è dotato di quattro piscine esterne di acqua sulfurea a temperatura costante di 23, 8°C.
Si tratta complessivamente di circa 6.000 mq di superficie acquea in cui due piscine, per dimensioni e profondità, sono soprattutto adatte ai bambini, mentre le altre, dotate di cascatelle per idromassaggio naturale, sono più indicate per gli adulti in grado di nuotare.