San Michele Arcangelo

La Chiesa

La chiesa, posta nel cuore della zona medievale e databile al XII secolo, è proprietà del Comune; da tempo sconsacrata, è utilizzata per allestimenti ed eventi. 

Durante e dopo la seconda guerra mondiale è stata la sede della Croce Rossa italiana.

Romanica nell’architettura, presenta un portale di travertino con timpano triangolare, che conserva tracce, oggi sbiadite, di un affresco raffigurante l’Arcangelo Michele, il cui culto era assai diffuso a Tivoli fin dall’inizio dell’età medievale. Sopra il portale, nella muratura di mattoni, si trovano una finestra rettangolare, una decorazione a dentelli di pietra e un’apertura circolare oggi murata, affiancata da due piccole finestre.

Ben conservato, seppure modesto in altezza e poco visibile, è il campanile trecentesco.

L’interno, restaurato nel Settecento, epoca in cui era chiesa parrocchiale, presenta una sola navata; originariamente era fornita di due altari e una cappella.

Ancora ben conservate, dopo il vecchio restauro ottocentesco, si trovano alcune lastre funerarie marmoree scolpite e inscritte, tra le quali:

  • di particolare pregio, quella relativa a Giacomo Teobaldi, morto nel 1472, appartenente a una delle famiglie tiburtine più importanti;
  • l’altra di Iozio T(e)odini, figlio di Giovanni Ranieri, del 1351, nella quale il defunto appare in veste di notaio.

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