Situato in Piazza del Governo il Palazzo San Bernardino è la sede attuale del Municipio di Tivoli.
Il nome deriva da una preziosa Pala d’altare con S. Bernardino da Siena, dipinta da Sano di Pietro (1406-1481), allievo del Sassetta nella metà del XV secolo, presente dal 1825 nella sala comunale (prima nota come “sala vecchia del Magistrato”).
Edificato nel XVI secolo era di proprietà dello spagnolo, chierico di Oxford, Francesco Modarra, il quale fu messo al rogo dal Tribunale dell’Inquisizione della dopo la Riforma Protestante e la Controriforma cattolica.
I beni di Modarra vennero assegnati a Luigi d’Este, nipote di Ippolito II.
Il municipio, però rivendicò i beni tiburtini ed ottenne la metà del palazzo nel 1587, riuscendo ad acquistare la restante parte, con un prestito accordato da S. Filippo Neri.
Sulla facciata di aspetto neoclassico si leggono le date degli ultimi grandi restauri: i primi risalgono al 1884 poi la stessa facciata fu abbellita nel 1930 e due anni dopo si rifece l’ala del palazzo verso Nord, sull’odierna Piazza del Comune (opposta a quella del Governo).
Il palazzo comunale fu il primo in Italia ad essere dotato nel 1886 di impianto di illuminazione elettrica, per iniziativa del sindaco Pietro Tomei che stipulò un contratto con la Società delle Forze Idrauliche per dotarne tutta la città.