Mensa Ponderaria
e Augusteum

Il sito archeologico

L’antica Mensa Ponderaria, o pesa pubblica, insieme al Sacello di Augusto (Augusteum), entrambi risalenti al I secolo d.C., si trovano nel cuore del centro storico,
in Piazza del Duomo, accanto alla Cattedrale di San Lorenzo, dove anticamente erano situati la Basilica  e il Foro dell’antica Tibur, il luogo in cui si svolgevano le attività giuridiche e commerciali della città.

La Mensa Ponderaria rappresentava l’ufficio dei pesi e delle misure, fungeva da unità di riferimento che garantiva la regolarità delle compravendite: all’interno di questo ambiente, che conserva numerosi frammenti architettonici di pregio, si trovano le due mensae in marmo, dotate di incavi circolari sulla superficie, in cui venivano collocati i modelli delle misure di capacità (in marmo o metallo); i pilastri marmorei a sostegno sono decorati con tirsi (bastoni divini) e clave, riconducibili al culto di Ercole, protettore dei commerci e della città.

Inoltre, nell’ambiente è conservato un pregevole pilastro decorato a rilievo che raffigura Ercole “tunicato”.

Se ne attestano rarissimi esemplari, poiché l’eroe-semidio, solitamente raffigurato nudo o seminudo, coperto solo dalla pelle leonina, presenta una lunga tunica, fermata sotto le ascelle da una cintura ornata con dischi o rosette, e la clava abbassata stretta nella mano destra.

Un’iscrizione ripetuta sulla parte frontale delle mense informa che M. Varenus Diphilus, sacerdote del culto di Ercole, fu responsabile pecuniario della costruzione della Mensa ponderaria e dell’annesso Augusteum, aula absidata adiacente alla Mensa, dedicata al culto imperiale.

Vi sono state rinvenute una statua acefala, una testa colossale di Nerva e un’iscrizione con la quale il liberto M. Vareno auspica ad Augusto un felice ritorno
da uno dei suoi lunghi viaggi, forse dalla Siria o dalle province occidentali.

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