Via dell’Acqua

Tivoli è stata la prima cittadina al mondo illuminata con luce elettrica il 29 agosto del 1886 quando 160 lampade da 50 candele, 150 lampade da 32 e 16 candele più 5 grandi fanali di 500 candele fissati nelle piazze principali furono attivati dalla linea elettrica della centralina di Vesta.
Il 4 luglio del 1892 per la prima volta al mondo la corrente elettrica alternata fu “lanciata” a distanza per circa 30 km da Tivoli (centrale dell’Acquoria) a Roma (Porta Pia).

Attraverso grandi e piccole opere idrauliche la forza potenziale del fiume, che a Tivoli compie un salto di più di cento metri verso la campagna romana, è stata ingabbiata e sfruttata per produrre energia idroelettrica. 

Attraverso canali sotterranei (alcuni di antica costruzione) condotte forzate ecc. l’acqua del fiume è stata sfruttata dalle varie società e aziende e dalle centrali e centraline costruite sul territorio tiburtino.

La piccola centralina detta di Vesta fu inaugurata nel 1886. 

Fu costruita dalla S.F.I. Società delle Forze Idrauliche (rappresentata da Vincenzo Cantoni e poi Giuseppe Segrè) proprio sopra le cascatelle tiburtine e ne sfrutta le acque. 

Da essa partì la corrente che alimentò per la prima volta le prime luci di illuminazione pubblica.