La rilevanza della Via degli Orti non risiede unicamente nella densità di strutture archeologiche d’epoca romana e medievale, ma nel suo fondamentale valore di via di comunicazione.
Questa strada scende lungo la vallata accompagnata dal costante mormorio dell’acqua del Canale degli Ortolani: un’opera idraulica che raccoglie le acque derivate dall’Aniene, canalizzate originariamente per scopi monumentali, come l’alimentazione dei famosi giochi d’acqua di Villa d’Este, e industriali.
Il Canale degli Ortolani funge da connettore non solo idraulico ma anche sociale, avendo modellato per secoli i ritmi di vita, il lavoro e l’economia di sussistenza della comunità locale. Camminando lungo questo tracciato antico, che serviva le vicine ville romane collegandosi con l’area della maestosa Villa Adriana, si incontrano suggestivi portali in travertino che segnano gli accessi storici ai singoli appezzamenti di terra.
Dopo quello degli Orti Estensi, segna l’imbocco dell’antico del Clivus Tiburtinus diretto al Ponte dell’Acquoria, si trova l’ingresso alla “Proprietà Incurvati”.
Sul portale rinascimentale in bugnato di travertino con incisione:
LIBERA PROPIETA’ DI PASQVALE INCURVATI 1866
Una volta superato il nucleo urbano, la rete idrica si dirama in un’articolata maglia di condotte e chiuse minori che distribuiscono la risorsa idrica per gravità lungo i terrazzamenti, alimentando direttamente gli orti dei produttori locali. Qui è possibile passeggiare tra le coltivazioni, incontrare gli agricoltori del posto, scoprire le tecniche tradizionali di gestione dell’acqua e acquistare ortaggi freschi a chilometro zero direttamente dal campo.