Lungo la storica Via del Colle, a pochi passi dall’ingresso originario che Pirro Ligorio ideò per regalare ai visitatori un’impressione di maestosa potenza all’accesso di Villa d’Este, ci si imbatte nella suggestiva ed ex chiesa di San Nicola, dedicata al venerato vescovo di Mira.
Originariamente fondata nel XII secolo e successivamente sconsacrata agli inizi del XVIII secolo a causa del degrado dell’epoca, questa gemma architettonica deve l’aspetto attuabile alla completa ricostruzione avvenuta nel 1590 ad opera del vescovo Antonio Migliori di Acquaviva Picena, come testimoniato dall’epigrafe dedicatoria in latino situata sopra il portale d’ingresso.
Sormontata dal timpano in travertino e dallo stemma nobiliare del presule, l’iscrizione ricorda come l’edificio venne riedificato dalle fondamenta in una forma più ampia e funzionale per servire l’annesso ospedale, poi aggregato al prestigioso Arciospedale di San Spirito in Saxia a Roma.
ET SANCTO NICOLAO EPISCOPO
ANT. MELIORIUS PICENUS DE AQUAVIVA
EPISC. S. MARCI ARCHIHOSP. S. SPIR. IN SAXIA
DE URBE COMENDATARIUS
TEMPLUM EIDEM ARCHIHOSP. ANNEXUM
DIFFICULTATE ACCESSUS DESTITUTUM
ET VITIO VETUSTATIS PENE COLLAPSUM
A FUNDAMENTIS COMODIORE LOCO
ET AMPLIORE FORMA EXTRUXIT
Traduzione: “A Dio Ottimo Massimo ed a S. Nicola Vescovo. Antonio Migliori, oriundo di Acquaviva Picena, vescovo di S. Marco, responsabile dell’Arciospedale di S. Spirito in Saxia di Roma, innalzò dalle fondamenta in un luogo più idoneo ed in una forma più ampia nell’anno 1590 questa chiesa annessa al medesimo ospedale, dopo averla liberata dalle difficoltà di accesso.”
Oggi, passeggiando in questo scorcio ricco di fascino e memoria, l’ex chiesa di San Nicola rappresenta una tappa imperdibile per gli amanti della storia e dell’architettura cinquecentesca, testimoniando la ricca stratificazione culturale e caritativa della Tivoli del passato.